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Tendenze di viaggio 2023: cosa cambierà nel modo di viaggiare

Tendenze di viaggio 2023: come cambierà il nostro modo di viaggiare

Come ogni anno “i big” del settore turistico come Booking.com, Skyscanner, Expedia e Euronews pubblicano il loro report annuale sulle tendenze di viaggio. Come viaggeremo quest’anno? Quali saranno le mete più gettonate e le esperienze più richieste?

E ancora, com’è cambiato il nostro modo di viaggiare dopo il Covid-19? In questo articolo abbiamo raccolto i dati dai report più importanti del mondo travel, li abbiamo analizzati e abbiamo cercato di proporre qui una fotografia di ciò che saranno i Travel Trends 2023, per poter pianificare al meglio le nostre strategia di marketing. 

Occhio al prezzo: nel 2023 il budget dedicato ai viaggi sarà più controllato

L’inflazione e lo stato di incertezza in cui viviamo non fa certo dormire sonni tranquilli e nonostante il sondaggio condotto da Booking.com abbia dimostrato come il 72% degli intervistati sostenga che viaggiare sia sempre una spesa che vale la pena di sostenere, quest’anno al budget dedicato ai viaggi sarà data maggiore importanza. 

Ciò non significa che spenderemo necessariamente di meno – anzi in alcuni casi chi è rimasto a casa tra il 2020 e il 2021 continuando a lavorare è riuscito a mettere via i soldi che avrebbe speso in vacanza e quest’anno potrebbe essere addirittura incline a spendere di più – ma che valuteremo con attenzione COME spendere il nostro denaro.

Ci sarà quindi chi non baderà a spese e chi invece cercherà ogni modo possibile per risparmiare sui viaggi futuri, perché non dimentichiamoci che chi è stato lasciato a casa per colpa del Covid-19 ha dovuto dar fondo ai propri risparmi e il futuro che ci aspetta non sembra essere poi così roseo. 

Anche Skyscanner, nel suo report, sostiene che la priorità assoluta di questo 2023 sarà l’attenzione al prezzo, ma che quasi nessuno ha intenzione di rinunciare alle tanto amate vacanze. Il 33% degli intervistati infatti prevede di fare un numero di viaggi pari a quelli fatti nel 2022, e il 49% di questi pensa addirittura di fare più viaggi rispetto all’anno passato. 

Un terzo del 60% degli italiani che ha dichiarato che l’aumento dei costi influirà anche sulle sue decisioni di viaggio, sostiene anche che sceglierà la destinazione con un cambio favorevole. Inutile dire che per questo 2023 ci aspettiamo un aumento del traffico verso tutte quelle piattaforme che offrono una comparazione dei prezzi e delle offerte, proprio come Skyscanner.

Come risparmieranno i viaggiatori? 

Il sondaggio di Booking.com mette in evidenza diversi modo in cui le persone prevedono di risparmiare nei loro viaggi, quali: 

  • monitoraggio delle offerte (63%)
  • viaggi in bassa stagione e percorsi più lunghi (53%)
  • organizzazione del viaggio con largo anticipo (61%)
  • rapporto qualità/prezzo dell’offerta e programmi fedeltà (60%)
  • meno viaggi ma vacanze più lunghe anziché brevi e più frequenti (55%)
tendenze di viaggio 2023: come risparmiare

Cosa significa tutto questo e come possiamo sfruttare questa analisi di mercato per migliorare la nostra strategia di marketing?

Innanzitutto, dovremmo probabilmente considerare l’idea di anticipare le campagne dedicate alla prenotazione di un volo o di una camera d’albergo rispetto agli anni precedenti e magari prevedere delle offerte per soggiorni più lunghi, associando la prenotazione a un programma fedeltà che possa incentivare l’utente a tornare anche l’anno successivo. 

Per quanto riguarda la strategia di comunicazione, dal momento che la tendenza è quella di concentrare il proprio budget in viaggi più lunghi, potrebbe essere un’idea interessante quella di ampliare un po’ il raggio e proporre ai propri clienti attività nei dintorni e non solo nella città in cui alloggiano sia via newsletter a chi ha già prenotato il soggiorno, sia via social per ispirare i potenziali visitatori. 

C’è bisogno di fermarsi un attimo e vivere una vacanza senza connessione

Un altro dei trend di viaggio 2023 è sicuramente quello dei viaggi a stretto contatto con la natura, possibilmente in luoghi poco conosciuti, un po’ wild e lontani dalla civiltà in cui magari la connessione è scarsa se non addirittura assente e dove possiamo cimentarci in cose che non abbiamo mai fatto prima, come accendere un fuoco da zero (il 42% dei viaggiatori ha espresso questo desiderio), imparare tecniche di sopravvivenza, procurarsi acqua pulita (53%) e cercare cibo in natura (39%). 

Il 55% dei viaggiatori intervistati ha espresso il desiderio di voler vivere un viaggio lontano dalla tecnologia e questa esigenza è stata manifestata particolarmente dai Millennials (quelli nati tra il 1981 e il 1996) e la Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012), rispettivamente coloro che hanno visto nascere Internet e coloro che sono nati quando l’era dei social e dello streaming era ormai iniziata da un pezzo. 

La parola d’ordine è “sostenibilità”

Il tema della sostenibilità è un trend che investe tutti i settori, dal travel al food, dalla moda alla tecnologia. La salvaguardia del pianeta è una tematica molto sentita e su cui già negli anni passati i brand hanno dovuto concentrarsi per entrare nelle grazie dei consumatori, i quali sempre di più scelgono soluzioni eco-friendly sia nei prodotti che nei servizi che acquistano. 

In ambito turistico, i viaggiatori si aspettano da parte di hotel, tour operator, agenzie e trasporti un passo in una direzione più amica dell’ambiente, adottando, per esempio, misure per il risparmio energetico, proponendo viaggi a basso impatto ambientale e investendo in attività benefiche a favore del pianeta, come ad esempio l’uso di prodotti ecosostenibili o la devoluzione del parte del fatturato in azioni a favore dell’ambiente, come l’impianto di nuovi alberi.

Meno aerei e più treni e mezzi elettrici

Il report di Euronews dedicato al mondo Travel riporta, da parte dei viaggiatori, la tendenza per il 2023 di prendere più spesso il treno rispetto all’aereo, promuovendo così uno stile di viaggio carbon-free. Non è un caso che diverse compagnie europee stiano riportando in vita le rotte notturne. 

Il report continua evidenziando l’aumento dell’uso di mezzi elettrici in viaggio, come le bici e i monopattini, i tour in slitta e a bordo di barche e anche il noleggio delle auto elettriche, complice a crescita delle colonnine per la ricarica dei veicoli. 

Inutile dire che per un hotel o per un’agenzia che offre tour guidati, ad esempio, queste possono essere ottime opportunità per offrire nuovi servizi ai propri clienti, confermando il proprio interesse verso la salvaguardia dell’ambiente e fortificando così la propria brand awareness.

Lasciamoci ispirare dalla realtà virtuale

Booking.com ed Euronews sono d’accordo sull‘influenza che la realtà aumentata avrà nelle nostre scelte di viaggio. Grazie alle nuove tecnologie saremo in grado di vedere la nostra camera d’albergo in anticipo, provare a visitare una città ancora prima di arrivarci o vedere un sito archeologico romano attraverso un visore e esattamente com’era un tempo. 

Il report di Booking afferma che il 43% degli intervistati ha dichiarato di voler utilizzare la realtà virtuale per tratte ispirazione per il prossimo viaggio e il 46% sarà più incline a visitare una meta che ha già potuto “visitare” virtualmente. 

Si aprono scenari nuovi, di viaggi senza viaggiare, sicuramente interessanti per chi non può muoversi più da casa propria, ma che – a parere nostro e del 60% degli intervistati da Booking.com – non potranno mai andare a sostituire l’emozione di visitare il mondo per davvero. 

Viaggi di lavoro dal vivo e vacanze senza lavoro

La pandemia ha cambiato di molto le nostre abitudini, mostrandoci un nuovo modo di vivere, in cui è possibile lavorare da remoto, questo ha fatto sì che in molti sperimentassero il lavoro anche in luoghi diversi dal proprio ufficio e dalla propria casa, come ad esempio, nella casa vacanze, apprezzando il fatto di poter fare la pausa pranzo al mare o con una lunga passeggiata tra le colline. 

Se però poter lavorare ovunque è per certi versi un vantaggio, per certi altri ha fatto sì che le persone si rendessero conto di quanto i momenti di svago e di vacanza debbano essere ben distinti da quelli di lavoro e non è un caso che nel 2023 si cerchi di vivere questi due aspetti della propria vita in maniera separata. Si torna quindi staccare completamente il telefono in vacanza a cercare luoghi remoti, in cui sia possibile riconnettersi con la natura e allo stesso tempo, visto il grande periodo passato in solitudine, si ricomincia a viaggiare per lavoro e a partecipare a meeting ed eventi dal vivo. 

Un occhio di riguardo anche al proprio benessere

Un’altra tendenza del 2023 è sicuramente l’aumento dei viaggi legati al benessere. 

Tendenze di viaggio 2023: esperienze

In molti considereranno l’idea di prenotare un viaggio all’insegna della meditazione, cercando un modo per entrare in contatto con il proprio io. Il 42% dei viaggiatori intervistato da Booking.com, ad esempio, sostiene di voler fare un viaggio per prendersi cura della propria salute, non solo fisica, ma anche mentale, per prepararsi ad affrontare grandi cambiamenti nella propria vita. 

A questo proposito, considerare l’idea di instaurare delle collaborazioni con aziende o professionisti del settore del benessere per ideare servizi ad hoc per i proprio clienti, potrebbe essere una mossa vincente. 

Conclusioni

Studiare i trend di mercato ci aiuta a comprendere la direzione che il mondo in cui viviamo sta prendendo e le tendenze comportamentali dei nostri consumatori, permettendoci così di ideare strategia di marketing altamente personalizzate e completamente focalizzate sul nostro target di riferimento.

Analizzare il mercato è la chiave per stare sempre un passo avanti rispetto ai nostri competitor e per conoscere sempre di più il proprio cliente finale, diventando così la risposta che cerca per soddisfare i suoi bisogni e le sue necessità.

Hai mai pensato di commissionare un’analisi di mercato?

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